Bioperio https://www.bioperio.it Wed, 12 Aug 2026 01:17:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.bioperio.it/wp-content/uploads/2024/11/cropped-Schermata-2024-11-28-alle-11.24.51-32x32.png Bioperio https://www.bioperio.it 32 32 Una serata di festa e collaborazione: la cena di Natale del nostro Network Bioperio dell’area Veneto https://www.bioperio.it/bioperio/una-serata-di-festa-e-collaborazione-la-cena-di-natale-del-nostro-network-bioperio-dellarea-veneto/ https://www.bioperio.it/bioperio/una-serata-di-festa-e-collaborazione-la-cena-di-natale-del-nostro-network-bioperio-dellarea-veneto/#respond Mon, 30 Dec 2024 13:24:35 +0000 https://www.bioperio.it/?p=10797 Lo scorso 19 dicembre 2024, abbiamo avuto il piacere di organizzare una serata speciale dedicata ai nostri studi odontoiatrici partner della regione Veneto. Un momento di celebrazione, condivisione e collaborazione che ha sottolineato il valore del nostro network e l’importanza di lavorare insieme verso obiettivi comuni: la salute delle gengive dei nostri pazienti.

La serata si è svolta nel cuore di Treviso, presso la splendida location “Treviso Tiramisù”, ed è iniziata con un’attività di team building davvero originale e coinvolgente: la preparazione del tiramisù. Guidati da una chef esperta, tutti i partecipanti si sono cimentati nella creazione di questo dolce iconico, nato nella città di Treviso, lavorando fianco a fianco e scoprendo nuove sinergie al di là del contesto professionale. Tra risate, scambi di idee e qualche sfida amichevole, l’energia positiva e lo spirito di squadra sono stati i veri protagonisti.
Dopo l’attività culinaria, ci siamo riuniti per una cena di Natale all’insegna della convivialità. È stato un momento perfetto per riflettere sui successi raggiunti durante l’anno appena trascorso e per guardare con entusiasmo alle opportunità future.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partner che hanno partecipato e che ogni giorno contribuiscono al successo del nostro network. Eventi come questi rafforzano il legame tra i nostri studi e ci ricordano quanto sia importante lavorare insieme per offrire il meglio ai nostri pazienti.

Per chi desidera scoprire di più su Bioperio – Il Network di Eccellenza per le cure Gengivali- e sulle opportunità di partnership, vi invitiamo a contattarci. Crediamo fermamente che la collaborazione e la condivisione siano la chiave per crescere e migliorare, non solo come professionisti, ma anche come comunità.

Te invitiamo a guardare le foto dell’evento che potete vedere qui sotto. Ogni immagine racconta un pezzo della nostra storia: il calore, la professionalità e l’unità che ci contraddistinguono.

Grazie ancora a tutti coloro che hanno reso questa serata indimenticabile. Siamo pronti ad affrontare un nuovo anno con entusiasmo, determinazione e, soprattutto, insieme!

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Impianti Dentali e la Prevenzione della Mucosite e la Peri-implantite https://www.bioperio.it/malattie-peri-implantari/impianti-dentali-e-prevenzione-mucosite-peri-implantite/ https://www.bioperio.it/malattie-peri-implantari/impianti-dentali-e-prevenzione-mucosite-peri-implantite/#respond Mon, 01 Jul 2024 12:21:14 +0000 https://bioperio.it/?p=1208 Gli impianti dentali rappresentano una soluzione efficace per la sostituzione dei denti mancanti, migliorando la funzionalità e l’estetica del sorriso. Tuttavia, come ogni trattamento medico, possono insorgere complicazioni, tra cui la mucosite e la peri-implantite, due condizioni infiammatorie che colpiscono i tessuti attorno agli impianti.

Abbiamo scritto a Giugno un articolo sulle differenze fra mucosite e per-implantite, dopodiché ci è stato richiesto di approfondire questi argomenti dai nostri pazienti, perciò eccoci qui oggi a acuire le malattie gengivali intorni agli impianti.

Cos’è la Peri-implantite?

La peri-implantite è un’infiammazione che coinvolge non solo le gengive, ma anche l’osso che sostiene l’impianto. Se non trattata, può portare alla perdita dell’impianto stesso. Questa condizione è spesso preceduta dalla mucosite, che è l’infiammazione superficiale delle gengive senza coinvolgimento dell’osso.

Cause e Sintomi

La peri-implantite si forma esattamente come la parodontite. Tuttavia presenta delle caratteristiche di aggressività probabilmente maggiori.

È stimato che circa il 20% degli impianti sviluppi peri-implantite.
Sono particolarmente a rischio di peri-implantite i pazienti affetti da parodontite, i pazienti fumatori ed i pazienti con livelli non ideali di placca dentaria.

La diagnosi della Peri-implantite

Grazie al nostro Protocollo Bioperio®, i nostri professionisti durante la Prima Visita attraverso il sondaggio parodontale effettuano la diagnosi. Questa tecnica, utilizzata dai nostri professionisti per la diagnosi della parodontite, consiste nell’inserire nello spazio presente tra impianto e mucosa uno strumento che si chiama sonda parodontale, usato per definire la tasca parodontale.

Se si verifica la presenza di sanguinamento del tessuto intorno all’impianto si diagnosticherà la mucosite. Mentre, per porre la diagnosi di peri-implantite è necessario che oltre al sanguinamento vi sia anche riassorbimento dell’osso intorno all’impianto.

Grazie ad una radiografia digitale della zona perimplantare è possibile distinguere fra i due processi infiammatori confrontando la radiografia con una antecedente effettuata al momento del posizionamento dell’impianto.

È molto importante distinguere fra mucosite e peri-implantite. Infatti, la mucosite è reversibile, mentre la perimplantite è progressiva ed è molto difficile da controllare.

L’impianto essendo costituito da una vite con delle spire, favorisce l’accumulo di ulteriore placca batterica e a differenza del dente naturale, rendendo difficoltosa la sua decontaminazione.

Per questo motivo è fortemente consigliato, per i pazienti con uno o più impianti, fare controlli regolari presso il dentista di fiducia o esperti in Parodontologia.

Terapia della peri-implantite

Una volta diagnosticata la malattia perimplantare, si procede al trattamento Bioperio® per la parodontite, applicando alcune fasi aggiuntive dedicate alla cura della perimplantite.

La terapia consiste nell’istruzione del paziente alla corretta igiene orale e nella decontaminazione della zona colpita attraverso i mezzi terapeutici a nostra disposizione
Per la terapia si procede prima alla detersione del titanio con delle punte ultrasoniche apposite e successivamente alla decontaminazione con la terapia fotodinamica e infine all’applicazione di un antisettico locale nei siti peri-implantari. Nello specifico, viene utilizzato un colorante fotosensibile all’interno delle tasche parodontali, che serve a legare i batteri della placca dentale. Grazie all’utilizzo della terapia fotodinamica, poi, si vanno a eliminare i batteri causa di perimplantite con il fine di arrestare o rallentare il più possibile la malattia.

Prevenzione

La prevenzione della peri-implantite si basa su una corretta igiene orale quotidiana, visite regolari dal dentista e la gestione dei fattori di rischio come il fumo e le malattie sistemiche. È fondamentale seguire un programma di mantenimento presso lo studio odontoiatrico per monitorare la salute delle gengive e dell’osso attorno agli impianti.

Conclusione

Per mantenere gli impianti dentali in salute, ed evitare l’infezione di un impianto dentale o un impianto dentale fallito, è essenziale essere consapevoli dei rischi e adottare misure preventive adeguate. Una buona igiene orale e controlli periodici dal dentista sono cruciali per evitare complicazioni come la peri-implantite e garantire la longevità degli impianti e la salute orale complessiva.

Per ulteriori informazioni e consulenze, contatta il nostro centro specializzato nelle malattie gengivali nel numero 800 035425. Prenditi cura dei tuoi impianti per un sorriso sano e duraturo!

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Le mie gengive si ritirano: Perché succede? https://www.bioperio.it/parodontite/le-mie-gengive-si-ritirano-perche-succede/ https://www.bioperio.it/parodontite/le-mie-gengive-si-ritirano-perche-succede/#respond Fri, 29 Sep 2023 08:45:33 +0000 https://bioperio.it/?p=1194 All’interno degli studi che adottano il protocollo Bioperio® visitiamo pazienti ogni giorno e, spesso, i nostri pazienti ci comunicano di avere l’impressione che le gengive si ritirino. Quali possono essere le cause delle gengive che si ritirano?

Gengive che si ritirano: Cause

La recessione gengivale è definita come il progressivo spostamento del margine gengivale ed è il risultato di diversi fattori di rischio. Questa condizione può potenzialmente coinvolgere tutte le superfici dei denti, ma si manifesta più frequentemente nella zona anteriore della cavità orale.

Va notato che la recessione gengivale non costituisce una patologia autonoma e si sviluppa gradualmente senza causare sintomi evidenti. Invece, essa funge da segnale d’allarme per la presenza di un altro problema sottostante, e se non affrontata adeguatamente, può compromettere l’aspetto funzionale ed estetico del sorriso.

 Tra le varie cause che possono avere come conseguenza le gengive che si ritirano, si annoverano:

  • Pazienti che hanno parodontite non trattata/controllata
  • Abitudini di igiene scorrette o mancanza di sedute di igiene orale professionale
  • Gli spostamenti ortodontici possono essere associati a perdita di tessuto e, dunque, a recessione gengivale
  • Nei soggetti in età giovanile, le recessioni gengivali possono derivare da un utilizzo eccessivamente vigoroso dello spazzolino, specialmente quando si tratta di spazzolini manuali. In questi casi si consiglia di seguire le istruzioni fornite dall’igienista dentale per un corretto spazzolamento.

Al contrario di quanto si è pensato per lungo tempo, il trauma da occlusione (quell’insieme di adattamenti che i nostri tessuti parodontali devono adoperare per compensare una occlusione scorretta del cavo orale) non è da considerarsi come causa di recessione gengivale.

Gengive che si ritirano: Conseguenze

Quali sono le possibili conseguenze delle gengive che si ritirano?

Le recessioni gengivali possono comportare una serie di conseguenze, quali:

  • Alterazione dell’estetica;
  • Ipersensibilità dentinale;
  • Carie

L’alterazione della posizione del margine gengivale, oltre a compromettere l’aspetto estetico, comporta l’esposizione della radice del dente, una zona priva di smalto e quindi maggiormente suscettibile all’insorgenza di carie.

Di conseguenza, tali aree possono essere più coinvolte in:

  • Processi cariosi o sensibilità aumentata a stimoli termici (come il caldo e il freddo)
  • Stimoli chimici (quando si consumano alimenti ad alto contenuto di zuccheri o acidi)
  • Stimoli di pressione (per esempio, durante i viaggi in aereo è comune avvertire dolore).

Gengive che si ritirano: Cura e rimedi

Se sì nota un’importante recessione delle gengive è opportuno sottoporsi ad una prima visita diagnostica specialistica con un professionista, in modo da comprendere la natura delle recessioni e verificare se esse siano o meno associate a parodontologie quali la parodontite. La parodontite è infatti una malattia infiammatoria che colpisce le gengive e i tessuti di sostegno del dente che, se non trattata, può portare alla perdita della dentizione.

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Recessione Gengivale: Causa o conseguenza?

Alla fine di un trattamento parodontale, è possibile addirittura che si noti una maggiore recessione delle gengive. Tale conseguenza può verificarsi in virtù del fatto che, durante la malattia parodontale, le gengive perdono il tipico aspetto a buccia d’arancia, sono gonfie e aumentano di volume. Alla fine del trattamento parodontale, nel momento in cui la situazione del cavo orale è stata riportata in salute, anche le gengive perdono volume tornando nella loro forma normale, dando quindi l’impressione di essersi ritirate in lunghezza. C’è da aggiungere inoltre che, durante la parodontite si può verificare perdita di supporto osseo (ovvero l’osso alveolare diminuisce gradualmente). Le gengive, seguendo tale andamento, perdono anch’esse millimetri in lunghezza.

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In via definitiva, le gengive che si ritirano possono essere sicuramente trattate mediante piccolissimi interventi di chirurgia plastica parodontale.

Bioperio® è un protocollo di eccellenza per la cura delle malattie che colpiscono le gengive, nonché punto di riferimento dei principali studi italiani.

Se noti di avere un sintomo correlato alla parodontite o per qualsiasi altra informazione inerente alla salute delle tue gengive, puoi contattarci tramite l’apposito modulo o chiamare il nostro numero verde 800 699 720.

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Infiammazione impianto dentale: Sintomi, diagnosi e cura https://www.bioperio.it/parodontite/infiammazione-impianto-dentale-sintomi-diagnosi-e-cura/ https://www.bioperio.it/parodontite/infiammazione-impianto-dentale-sintomi-diagnosi-e-cura/#respond Thu, 17 Nov 2022 15:27:33 +0000 https://bioperio.it/?p=1172 Sapevi che… anche gli impianti presenti nella tua bocca possono subire un processo infiammatorio? Come lo diagnostichiamo? E, soprattutto, come trattiamo l’infiammazione impianto dentale?

Infiammazione impianto dentale: Mucosite e Perimplantite

Molto spesso si pensa che, una volta sostituito un dente naturale con un impianto, non si presentino più problemi di natura batterica o infiammatoria. Tuttavia non è così! Anche gli impianti, così come i denti naturali, possono essere in salute o essere affetti da malattie infiammatorie che prendono il nome di mucosite e perimplantite.
La mucosite è un processo infiammatorio che coinvolge la gengiva intorno all’impianto. La principale differenza con la perimplantite è che nella mucosite non si ha perdita di supporto osseo, per cui è ancora una condizione reversibile. La perimplantite, al contrario, è un processo irreversibile poiché conduce alla distruzione dell’osso intorno all’impianto.

I pazienti che hanno una storia di parodontite (infiammazione delle gengive e dei tessuti che si trovano attorno ai denti naturali) hanno maggiori probabilità di sviluppare peri-implantite, insieme a casi di scarsa igiene orale o in assenza di controlli regolari dopo la terapia.

Numerose ricerche suggeriscono addirittura che la progressione della perimplantite è più rapida di quella osservata nella parodontite.

Infiammazione impianto dentale: Sintomi

La principale caratteristica clinica dell’infiammazione intorno agli impianti è il sanguinamento gengivale. Si registrano, inoltre:

  • Arrossamento
  • Gonfiore
  • Presenza di pus

Nei casi più gravi, è possibile che si avverta anche la mobilità dell’impianto.

Infiammazione impianto dentale: Cura e diagnosi

La diagnosi di perimplantite avviene in maniera analoga alla diagnosi di parodontite. Oltre all’ispezione visiva, il parodontologo effettua la procedura di sondaggio con la sonda parodontale: la sonda è uno strumento che misura lo spazio che intercorre tra impianto e gengiva e che permette di individuare la presenza di sanguinamento gengivale.

A seconda della diagnosi da parte del Parodontologo -che può essere di mucosite nei casi più lievi o perimplantite nei casi in cui, oltre all’infiammazione, si registri anche un riassorbimento di osso- seguirà un piano terapeutico specifico.

Studi clinici dimostrano che la mucosite peri-implantare (cioè la condizione più lieve) può risolversi e regredire. Le principali azioni consistono nella rimozione della placca dentale da parte del Parodontologo, che è la principale causa di infiammazione gengivale. Come nel caso della parodontite, oltre alla presenza di placca batterica, vi sono altri fattori che possono concorrere alla comparsa di infiammazione. Il fumo, il diabete mellito e la radioterapia ad esempio sono fattori di rischio aggravanti.

Ecco perché è di fondamentale importanza sottoporsi a controlli regolari anche in presenza di impianti dentali: intercettare l’infiammazione prima che sia troppo tardi rappresenta la soluzione migliore per curare l’infiammazione intorno agli impianti.

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Terapia di supporto e mantenimento: l’ultimo step fondamentale per la cura della parodontite e il benessere dei nostri pazienti https://www.bioperio.it/parodontite/terapia-di-supporto-e-mantenimento-lultimo-step-fondamentale-per-la-cura-della-parodontite-e-il-benessere-dei-nostri-pazienti/ https://www.bioperio.it/parodontite/terapia-di-supporto-e-mantenimento-lultimo-step-fondamentale-per-la-cura-della-parodontite-e-il-benessere-dei-nostri-pazienti/#respond Tue, 18 Oct 2022 14:37:58 +0000 https://bioperio.it/?p=1148  

La terapia di supporto e mantenimento è l’ultimo step della terapia parodontale, ed è l’insieme degli appuntamenti che hanno lo scopo di mantenere nel tempo i risultati raggiunti grazie al trattamento parodontale, evitando così la ricomparsa di parodontite.

Terapia di supporto parodontale: In cosa consiste

La terapia di supporto parodontale è una procedura personalizzata sulla singola situazione parodontale del paziente.

L’obiettivo è quello di mantenere i risultati raggiunti insieme, in modo da:

  • Ridurre la quantità di placca nel cavo orale (che è una delle cause principali della parodontite)
  • Incoraggiare il paziente nell’adottare un’ottima igiene orale domiciliare

Durante le sedute di terapia di supporto e mantenimento, i nostri clinici Bioperio® valutano il rischio di ricorrenza della parodontite attraverso due parametri: l’indice di sanguinamento e l’indice di placca.

L’indice di sanguinamento è un parametro clinico che indica il livello di infiammazione gengivale, dunque la risposta del nostro organismo nei confronti della presenza dei batteri. L’indice di placca, invece, valuta la presenza di placca nella cavità orale, nonché le performance di igiene orale domiciliare del paziente.

Questi due parametri ci permettono di individuare le aree della bocca maggiormente a rischio sulle quali è necessario agire attraverso una terapia mirata.

 

Terapia di supporto: Perché è fondamentale per la cura della parodontite?

La parodontite è una malattia cronico-infiammatoria e, pertanto, non può essere curata in maniera definitiva una volta per tutte. Sicuramente può essere stabilizzata e qui è fondamentale il ruolo della terapia di supporto, ovvero evitare l’infiammazione gengivale in pazienti con parodontite stabilizzata.

Questo è il motivo per il quale ogni anno verifichiamo la salute orale dei nostri pazienti grazie al sondaggio, una procedura che consiste nella misurazione millimetrica delle tasche gengivali, ovvero della perdita di attacco tra i denti e le gengive.
Questo non solo garantisce un’adeguata salute orale nella bocca dei pazienti, ma anche un livello di benessere generale.

 

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Placca dentale e tartaro: quali sono le differenze? https://www.bioperio.it/parodontite/placca-dentale-e-tartaro-quali-sono-le-differenze/ https://www.bioperio.it/parodontite/placca-dentale-e-tartaro-quali-sono-le-differenze/#respond Mon, 27 Jun 2022 15:32:59 +0000 https://bioperio.it/?p=1006 La placca dentale (chiamata anche placca batterica o biofilm) è costituita dall’insieme dei batteri che si accumulano e si formano sulle superfici dure della bocca, quindi su denti, otturazioni, corone, impianti e apparecchi ortodontici. La sua consistenza è appiccicosa e contiene ben oltre 750 specie batteriche!

La placca dentale è un fattore determinante per la gengivite e la parodontite.

Placca dentale: Come si individua

L’igienista dentale (o l’odontoiatra) evidenzia la placca dentale attraverso il rilevatore di placca, un colorante in grado di mostrare le zone con maggior concentrazione di batteri e sulle quali è necessario, quindi, prestare maggiore attenzione durante l’igiene orale quotidiano.

Il rilevatore di placca evidenzia in rosa la placca dentale recente, ovvero quella che si è formata sulle superfici in un arco temporale minore a 12 ore e in blu quella matura, quindi maggiormente stratificata.

Da placca dentale a tartaro: le differenze

Al suo interno la saliva contiene sali di calcio, elementi che permettono alla placca batterica di mineralizzarsi e formare il tartaro. Il tartaro è visibile anche a occhio nudo e ha una superficie rugosa, che favorisce un ulteriore accumulo di batteri, contribuendo l’instaurarsi di un pericoloso circolo vizioso per cui si formano ulteriori strati di biofilm. Il processo di formazione del tartaro comincia già 6-8 ore dopo i pasti.

Come rimuovere la placca dentale

Rimuovere la placca dentale è importante, in quanto è un fattore determinante per l’insorgenza delle carie e delle infiammazioni gengivali. E’ la principale causa mediata di parodontite e, combinata con altri fattori come la suscettibilità dell’individuo a sviluppare la malattia o la presenza di malattie sistemiche, può davvero aggravare la situazione a livello gengivale.

Le sostanze chimiche come dentifrici e collutori possono solo indebolirla, ma è necessario romperla in maniera meccanica attraverso lo spazzolamento. Lo spazzolamento viene eseguito con due strumenti

  • Spazzolino
  • Scovolino (ovvero spazzolino interdentale)

L’azione combinata di questi due strumenti permette di rimuovere efficacemente la placca su tutte le zone dei nostri denti ed evitare, quindi, che progredisca in parodontite. Il tartaro, al contrario, non è eliminabile attraverso l’igiene orale domiciliare e pertanto deve essere rimosso da clinici professionisti attraverso specifiche sedute.

Per tale motivo si raccomanda sempre di svolgere sedute di igiene professionali e di fare visite regolari con il proprio dentista di fiducia. Noi di Bioperio® ci prendiamo cura delle tue gengive e rigeneriamo il tuo sorriso. Scopri dove si trova il centro con il protocollo Bioperio® più vicino a te.

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Il cuore e la Parodontite https://www.bioperio.it/parodontite/il-cuore-e-la-parodontite-2/ https://www.bioperio.it/parodontite/il-cuore-e-la-parodontite-2/#respond Wed, 26 Jan 2022 11:14:01 +0000 https://bioperio.it/?p=913 Numerose evidenze scientifiche hanno provato come l’infarto e l’ictus, ovvero gli eventi cardiovascolari acuti maggiori, siano correlati all’igiene orale. I ricercatori svedesi, già nel 1989 infatti, hanno dimostrato che coloro che sono stati soggetti a malattie cardiovascolari presentano più frequentemente una salute orale compromessa.

Da qui l’ipotesi, supportata poi da numerosi studi scientifici, che l’infiammazione cronica della bocca (quella presente nei pazienti con malattie parodontali) possa essere correlata allo sviluppo di placche ateromasiche, che sono coinvolte nella patogenesi dell’infarto e dell’ictus.

Sebbene oggi la correlazione sia certa, molti aspetti risultano ancora poco chiari. Per questo viene  portata avanti la ricerca nell’ambito della parodontologia e delle malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari (CVD) sono condizioni patologiche che colpiscono il sistema cardiovascolare nelle quali sono coinvolti sia il cuore che i vasi sanguigni. In particolare, i cambiamenti dei vasi sono determinati dall’accumulo di grassi e cellule sulla parete interna del lume vascolare. Questo infarcimento, chiamato aterosclerosi, determina un’alterazione del normale flusso sanguigno aumentando il rischio di infarto ed ictus.

Le malattie cardiovascolari (CVD) rappresentano una delle principali cause di morte, disabilità e morbilità. Si pensi che circa 80 milioni di persone in Europa ne sono affette e che nel 2017 esse rappresentavano il 36% delle cause di morte in Italia.
Tra queste si trovano le malattie cerebrovascolari (che prevedono il coinvolgimento dei vasi che afferiscono al cervello), la cardiopatia coronarica (che colpisce i vasi adibiti al nutrimento delle pareti del cuore), le patologie dei vasi periferici (che colpiscono gli arti),  le malattie cardiache congenite, la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare.

Tra i fattori di rischio maggiori per l’insorgenza delle malattie cardiovascolari si ritrovano fumo, eccessivo consumo di alcol, obesità, inattività fisica, dieta sregolata e la parodontite.

Curare la parodontite per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari (CVD)

La parodontite è una patologia infiammatoria cronica. Ciò significa che induce nei soggetti che ne soffrono uno stato infiammatorio costante che non si ripercuote solo a livello della bocca, ma su tutto l’organismo.

In particolare, la comunità scientifica ci suggerisce che una correlazione tra malattie cardiovascolari e parodontite risieda in due sostanziali meccanismi: da una parte il passaggio dei batteri parodontali nel sangue determina l’infiammazione delle pareti dei vasi, dall’altra la produzione cronica di mediatori dell’infiammazione può determinare alterazioni del flusso ematico inducendo lo sviluppo di problemi cardiovascolari.

Prevenire e curare le malattie parodontali (gengivite e parodontite) diventa dunque vitale perché determina un beneficio che si ripercuote su tutto l’organismo, non solo a livello della bocca, e determina una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari (CVD).

Infatti, la letteratura scientifica ci dice che il trattamento parodontale non chirurgico aiuta a migliorare la funzione della parete interna dei vasi (endotelio), riduce la pressione arteriosa, migliora i livelli di colesterolo e riduce la rigidità dei vasi.

Il Professor Filippo Graziani ha dedicato tutta la sua carriera allo studio e alla ricerca nell’ambito della parodontologia, in particolare alla perio-medicine: la scienza che studia le ripercussioni della parodontite livello dell’organismo. Come esperto per l’ambito scientifico del progetto Cardio & Perio promosso dalla European Federation of Periodontology (EFP) in collaborazione con la World Heart Federation (WHF), il Professor Graziani è stato chiamato a discutere delle ultime evidenze scientifiche sull’associazione della parodontite e delle malattie cardiovascolari. Ciò che emerge dalla letteratura è una stretta correlazione tra queste due condizioni che suggerisce l’importanza di un approccio congiunto tra gli specialisti di queste due branche mediche: il dentista e il cardiologo.

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Inflamm-aging: la parodontite può influire sul nostro invecchiamento https://www.bioperio.it/parodontite/inflamm-aging-la-parodontite-puo-influire-sul-nostro-invecchiamento/ https://www.bioperio.it/parodontite/inflamm-aging-la-parodontite-puo-influire-sul-nostro-invecchiamento/#respond Wed, 12 Jan 2022 11:09:53 +0000 https://bioperio.it/?p=861 Oggigiorno l’aspettativa di vita è decisamente superiore rispetto a qualche decennio fa. Considerando l’invecchiamento della popolazione e le sue conseguenze sulla salute pubblica, la ricerca si sta sempre più indirizzando verso l’analisi dei fattori che possono garantire una vita sana.

Infiammazione e salute sistemica

L’infiammazione è un’arma che il nostro organismo utilizza come protezione. In caso di lesioni o infezioni l’organismo risponde con l’’infiammazione acuta, come risposta immediata che mira a bloccare e arginare il problema. Nel caso in cui lo stato infiammatorio perduri nel tempo, senza che il sistema immunitario riesca a bloccarlo, si parla di infiammazione cronica. L’infiammazione cronica, a lungo termine, può avere un impatto negativo sul nostro corpo e può aumentare il rischio di sviluppare alcune malattie sistemiche, come le malattie cardiovascolari, il diabete e l’artrite. Invecchiando il sistema immunitario diventa meno funzionale, meno responsivo, poiché alcune delle sue cellule diventano senescenti. È proprio questo il motivo per cui gli anziani sono più suscettibili alle malattie! Le cellule del sistema infiammatorio senescente producono inoltre delle molecole infiammatorie a livello sistemico, più specificamente dette citochine pro-infiammatorie, senza alcun tipo di stimolo esterno scatenante; alcuni esempi sono l’interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale-a TNF-alfa. La produzione di queste proteine durante l’invecchiamento scatena un’infiammazione sistemica cronica di basso grado. Questo fenomeno è chiamato “Inflamm-aging”.

Il termine “inflammaging”, coniato nel 2000 da Franceschi, unisce le parole “infiammazione” e “invecchiamento”.

Che rapporto c’è tra parodontite e inflamm-aging?

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica causata dall’accumulo di placca batterica nel solco gengivale. Questa malattia è caratterizzata da una risposta infiammatoria locale e sistemica: le persone con parodontite hanno dimostrato di produrre più molecole infiammatorie sistemiche rispetto agli individui non affetti. Per questo motivo la parodontite influisce negativamente sull’organismo contribuendo allo stato infiammatorio sistemico. È noto che la parodontite, a causa della sua natura cronica e dell’infiammazione sistemica che questa scatena, sia un fattore di rischio per alcune malattie sistemiche, come malattie cardiovascolari, diabete, broncopneumopatie, artrite reumatoide. Negli individui anziani, questo stato di infiammazione cronica può sovrapporsi all’inflamm-aging aggravando ulteriormente la situazione.

Cosa si può fare per contrastare l’inflamm-aging?

Cambiando il proprio stile di vita è possibile influenzare positivamente l’infiammazione cronica e i cambiamenti legati all’invecchiamento. Ad esempio, la dieta mediterranea contiene diversi alimenti con proprietà differenti fra loro che contribuiscono allo scopo: alimenti con ingredienti antinfiammatori, antiossidanti naturali, polifenoli (come frutta e verdura)e acidi grassi omega-3 (come quelli contenuti nel pesce). È stato inoltre dimostrato che fare esercizio fisico in modo regolare porta ad una riduzione delle molecole pro-infiammatorie (IL-6 e TNF-alfa di cuia abbiamo parlato prima). Anche il sonno influisce molto: rispetto a chi ha il sonno costante, chi non ha orari di sonno regolari ha maggiori probabilità di avere un’infiammazione cronica.

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I sintomi della parodontite: una malattia cronica “silenziosa” https://www.bioperio.it/parodontite/i-sintomi-della-parodontite-una-malattia-cronica-silenziosa/ https://www.bioperio.it/parodontite/i-sintomi-della-parodontite-una-malattia-cronica-silenziosa/#respond Wed, 12 Jan 2022 11:00:02 +0000 https://bioperio.it/?p=859 Il primo passo nel trattamento della parodontite è individuarne i sintomi, una diagnosi precoce consente di intercettare a monte la patologia evitando la compromissione dei tessuti parodontali e la conseguente perdita dei denti.

Purtroppo però si tratta di una malattia che, almeno nelle sue fasi iniziali, può rimanere “silente” o causare sintomi così eterogenei da non essere subito riconosciuti.

Quali sono i sintomi della parodontite?

La parodontite, a seconda della sua severità, può causare sintomi molto diversi fra loro:

  • Sanguinamento delle gengive
  • Sensazione di gonfiore delle gengive
  • Alito cattivo (alitosi)
  • Cibo che rimane fra i denti (food impaction)
  • Sensazione dolorosa con l’assunzione di cibi o bevande molto freddi
  • Mobilità dentale
  • Difficoltà a masticare

Fra questi ci sono ovviamente dei sintomi che più facilmente porterebbero il paziente a recarsi dal proprio dentista. Non bisogna però sottovalutare nessuno di questi sintomi, anche quelli che potrebbero essere considerati più “banali”, come ad esempio il sanguinamento, perché essendo i primi a comparire sono anche quelli che permettono una diagnosi precoce della parodontite.

Quali sono i campanelli di allarme da non sottovalutare?

Diversamente da come si potrebbe pensare, tracce di sangue quando ci si lavano i denti non sono normali; se dopo lo spazzolamento dei denti si nota del sangue, è possibile che si tratti di un segno dell’infiammazione delle vostre gengive, primo passo verso lo sviluppo della parodontite.

Prima la parodontite viene riconosciuta e diagnostica, minori sono i danni che ha provocato, migliori saranno i risultati del trattamento. Per questo motivo è importante saper riconoscere i primi sintomi della parodontite e prenotare una prima visita da uno specialista.

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