Salute sistemica

Nonostante sia una malattia infiammatoria localizzata nella bocca, la parodontite è anche correlata alla salute sistemica. È stata associata a 57 condizioni sistemiche quali le malattie cardiovascolari e la pressione arteriosa, il diabete, l’obesità, l’artrite reumatoide, il morbo di Alzheimer, la patologia renale cronica, le broncopneumopatie, le patologie associate alla gravidanza come pre-eclampsia e parto pre-termine, ecc.

La connessione tra parodontite e le malattie sistemiche

Due meccanismi spiegherebbero come la parodontite impatterebbe sulla salute sistemica: la batteriemia e l’infiammazione sistemica:

  • La batteriemia

    I batteri della placca dentale entrano, attraverso l’epitelio del solco gengivale, nel tessuto connettivo gengivale e, dalla microcircolazione, possono entrare nel flusso sanguigno.
    Questo fenomeno può avvenire anche a seguito di semplici azioni, come lavarsi i denti o masticare (il 20% delle volte che un soggetto con parodontite mastica si può avere batteriemia).

  • L’infiammazione sistemica

    L’accumulo di biofilm nel solco gengivale determina una risposta infiammatoria locale caratterizzata dalla produzione di molecole che supportano tale infiammazione – chiamate citochine e interleuchine, innescando una risposta infiammatoria sistemica a livello epatico.
    Le persone con parodontite infatti mostrano livelli più elevati di molecole infiammatorie sistemiche rispetto ai soggetti non affetti.
    Lo stato infiammatorio sistemico a lungo termine è associato all’insorgenza di numerose patologie sistemiche.

Due patologie molto comuni, in particolare, sono state associate alla parodontite: le malattie cardiovascolari e il diabete.

Malattie cardiovascolari

  • La parodontite incrementa il rischio di aterosclerosi e di rigidità arteriosa, un fenomeno che altera la normale funzione delle grandi arterie e che costituisce un fattore di rischio di malattie importanti.
  • Può determinare sia eventi cerebrovascolari come attacco ischemico transitorio (TIA) o l’ictus, sia eventi cardiovascolari come l’angina, l’infarto e l’insufficienza cardiaca.
  • Gli individui affetti da una parodontite che non sia quella iniziale di stadio I, hanno una maggiore probabilità di ipertensione pari al 20% (attenzione nei casi gravi la probabilità sale al 49%!).

Ad ogni modo, un trattamento parodontale non chirurgico determina importanti benefici sulla salute cardiovascolare. Infatti si riduce il rischio di infarto, migliora la funzione endoteliale, la pressione sanguigna sistolica e migliora sia il profilo lipidico che la rigidità dei vasi sanguigni.

Diabete

  • Diabete e parodontite hanno un’associazione bi-direzionale
  • Le persone affette da diabete hanno una maggiore probabilità di sviluppare parodontite e le persone affette da parodontite hanno una maggiore tendenza a sviluppare diabete (quasi il 30% in più)
  • Persone con diabete di tipo II e parodontite tendono a mostrare più complicazioni, quali retinopatie, macroalbuminuria, malattie renali, rispetto a quelli con solo diabete di tipo II

La letteratura scientifica evidenzia la capacità del trattamento parodontale non chirurgico nella riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c) con una percentuale pari a quella che si avrebbe con l’aggiunta di un altro farmaco ipoglicemizzante. Si comprende quindi quanto è importante un corretto trattamento della parodontite per la nostra salute!

Qualità di vita e benessere

La salute della bocca e le malattie che la colpiscono hanno un importante impatto sulla qualità di vita. Esiste una specifica misurazione della qualità di vita correlata alla salute orale che deve essere eseguito per comprendere l’impatto della malattia sulla vita del paziente.
Gli studi condotti finora hanno stabilito infatti una chiara associazione tra la compromissione della qualità di vita e la parodontite, suggerendo anche che questa compromissione aumenti direttamente con gli stadi più severi di malattia.

Questa riduzione della qualità di vita è connessa a qualche aspetto specifico della malattia:

  • La presenza di sintomi, come: alitosi, sanguinamento delle gengive causato dall’infiammazione, recessione delle gengive, ecc.;
  • Conseguenze della parodontite sulla funzione masticatoria quali le difficoltà nella masticazione causata dalla mancanza dentale o dalla mobilità dei denti;
  • Aspetti psico-sociali: le persone affette da parodontite molto spesso si sentono in imbarazzo e insicure, il che si ripercuote sulle loro relazioni interpersonali con grave danno al proprio benessere.

Il trattamento della parodontite, così come il ripristino dell’attività masticatoria nelle persone edentule, porta a un miglioramento della qualità di vita. La ricerca ha dimostrato che questo recupero è significativo e che il maggior beneficio deriva dal trattamento parodontale non chirurgico.